A partire dal 1° febbraio 2026, PosteID, l’identità digitale fornita da Poste Italiane, non sarà più gratuita per tutti gli utenti.
Questa novità riguarda milioni di italiani che utilizzano lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di numerose piattaforme private. La decisione di rendere a pagamento la procedura di rilascio e rinnovo di PosteID è stata ufficializzata da Poste Italiane, con l’obiettivo di garantire una maggiore qualità del servizio e investimenti tecnologici più consistenti.
Il sistema di identificazione digitale rappresenta ormai uno strumento imprescindibile per i cittadini italiani, soprattutto per le nuove generazioni e per chi svolge molteplici attività amministrative online. Tuttavia, l’introduzione di un costo per il rilascio dello SPID tramite PosteID ha sollevato dubbi, interrogativi e qualche preoccupazione tra gli utenti.
Dal prossimo mese, chi desidera ottenere o rinnovare l’identità digitale PosteID dovrà sostenere un costo variabile in base alla modalità scelta. Il prezzo di riferimento sarà di 12 euro per il rilascio o il rinnovo con riconoscimento in presenza o tramite webcam, mentre la procedura tramite riconoscimento digitale automatico avrà un costo ridotto, intorno agli 8 euro.
L’importante novità riguarda anche la tempistica: gli utenti già in possesso di PosteID gratuito dovranno effettuare il pagamento entro il 31 gennaio 2026 per evitare la sospensione del servizio. In caso contrario, la loro identità digitale non sarà più valida per accedere ai servizi pubblici e privati collegati allo SPID tramite Poste Italiane.
Il servizio di pagamento sarà disponibile sia online, attraverso il sito ufficiale di Poste Italiane, sia presso gli uffici postali, dove sarà possibile ricevere assistenza per completare la procedura di rinnovo. Poste Italiane ha chiarito che l’introduzione del costo mira a sostenere i continui investimenti infrastrutturali necessari a mantenere elevati standard di sicurezza e affidabilità.
Chi deve pagare e chi è esentato
Non tutti gli utenti dovranno necessariamente pagare per mantenere attivo il proprio PosteID. Sono previste esenzioni per alcune categorie di cittadini, in particolare per i soggetti più vulnerabili come gli anziani over 75 anni, i titolari del reddito di cittadinanza e i beneficiari di alcune forme di sostegno sociale. Questi utenti potranno continuare a utilizzare gratuitamente il servizio, previa verifica della loro condizione.
Per tutti gli altri, il pagamento è obbligatorio e imprescindibile per evitare la sospensione dell’identità digitale. È importante ricordare che chi non rinnova o non paga entro la scadenza dovrà necessariamente richiedere una nuova identità digitale, con tempi e costi che potrebbero essere superiori.
La scelta di Poste Italiane di rendere a pagamento il suo servizio di identità digitale si inserisce in un contesto più ampio di evoluzione del mercato digitale italiano, dove la qualità, la sicurezza e la sostenibilità economica dei servizi rappresentano priorità strategiche per le istituzioni e per gli operatori privati.

Impatti sull’uso dello SPID e sulle alternative disponibili (www.sologratis.it)
L’introduzione del costo per il rilascio e il rinnovo di PosteID potrebbe influenzare le scelte degli utenti in merito al provider di identità digitale da preferire. Infatti, in Italia esistono altre società accreditate per il rilascio dello SPID, alcune delle quali continuano a offrire il servizio gratuitamente o a costi inferiori rispetto a Poste Italiane.
Gli utenti che desiderano evitare il pagamento possono quindi valutare di cambiare provider, anche se tale operazione comporta la necessità di una nuova registrazione e il trasferimento dei propri servizi digitali. Poste Italiane, dal canto suo, punta a giustificare la nuova tariffazione con un miglioramento costante della qualità del servizio e una maggiore attenzione alla sicurezza informatica, elementi fondamentali in un contesto di crescente digitalizzazione.
In ogni caso, la scadenza del 31 gennaio 2026 rappresenta un termine inderogabile per gli utenti di PosteID già attivi, che devono prendere decisioni rapide per non perdere l’accesso ai servizi digitali essenziali. Le istituzioni invitano alla massima attenzione e consigliano di monitorare le comunicazioni ufficiali di Poste Italiane per aggiornamenti e supporto.
Costi e modalità di pagamento di PosteID dal 2026 (www.sologratis.it) 






