Dalla scelta dei materiali alla manutenzione, ecco come individuare il tagliere ideale per ogni alimento e garantire igiene, sicurezza e risultati professionali in cucina.
In ogni cucina che si rispetti, la presenza di un buon tagliere è imprescindibile per svolgere al meglio le attività di preparazione alimentare, evitando danni al piano di lavoro e garantendo praticità e igiene. Il mondo dei taglieri si è evoluto con materiali e design pensati per ogni esigenza, trasformando questo semplice accessorio in un vero alleato da chef. Ecco una guida aggiornata per scegliere il tagliere più adatto alle tue necessità, con consigli pratici e indicazioni per valorizzare ogni preparazione.
Scegliere la dimensione giusta per il tagliere
La prima regola per non sbagliare è considerare le dimensioni del piano di lavoro della propria cucina. È sempre preferibile optare per un tagliere ampio, che non solo permette di tagliare comodamente verdure e carne, ma si presta anche a diventare un elegante supporto per servire formaggi e salumi direttamente in tavola. Le dimensioni maggiori offrono maggior versatilità e riducono il rischio di sporcare o danneggiare il bancone.
La scelta del materiale del tagliere deve rispondere a criteri di praticità, durata e igiene. Il tagliere in legno resta un classico intramontabile: garantisce una buona presa e protegge le lame dei coltelli, ma richiede attenzioni particolari per la pulizia e la manutenzione, soprattutto per prevenire l’assorbimento di odori e umidità.
Il tagliere in plastica oggi è molto apprezzato per la sua praticità: può essere lavato in lavastoviglie e si presta perfettamente alla preparazione di carne e pesce, riducendo il rischio di contaminazioni batteriche. Per chi cerca un prodotto resistente e dal design moderno, il tagliere in pietra offre un’elevata durevolezza, anche se è meno delicato sulle lame e può risultare ingombrante e pesante.

Scegliere il giusto tagliere – Sologratis.it
Per motivi igienici è consigliabile utilizzare taglieri diversi in base al tipo di alimento: uno in plastica per carne e pesce, uno in legno per pane, frutta e verdura, e un altro in plastica per alimenti con odori forti come cipolla e aglio. Questo aiuta a prevenire la contaminazione incrociata e a mantenere l’integrità dei sapori.
Un problema comune è la scivolosità del tagliere durante l’uso, che può rendere il taglio pericoloso e scomodo. La soluzione più semplice ed economica è posizionare sotto il tagliere uno straccio umido o fogli di carta assorbente bagnati per aumentare l’attrito. Per un approccio più professionale e igienico, sono disponibili sul mercato pad antiscivolo in silicone, facili da pulire e riutilizzabili.
La manutenzione del tagliere in legno è fondamentale per preservarne la bellezza e la funzionalità: è sconsigliato il lavaggio in lavastoviglie, che ne compromette la struttura. La pulizia andrebbe effettuata a mano con detergenti delicati, e per mantenere il legno idratato e lucido si consiglia di strofinare la superficie con olio di oliva usando un foglio di carta assorbente. I taglieri in pietra devono essere lavati a mano con detergenti neutri, mentre quelli in plastica sono resistenti e possono essere comodamente lavati in lavastoviglie senza rischi.
Tagliere: sono tutti uguali? - Sologratis.it






